Carrello 0
Contattaci
Pubblicato il 15/09/24
Nel cuore di ogni paio di scarpe di lusso si trova un'artigianalità impareggiabile che evoca sia la storia della moda e delle grandi case francesi, sia il patrimonio dei grandi maestri calzolai. È tutto questo che si acquista quando ci si regala un paio di lusso. Ma, in realtà, queste scarpe sono sempre il frutto dell'artigianato? Il mestiere si è evoluto?
La maggior parte delle case di lusso produce le proprie calzature in Italia, in laboratori presenti da diverse generazioni. I più celebri si trovano vicino a Milano o in Veneto. Queste aziende impiegano talvolta fino a 300 persone, dedicate alla realizzazione di calzature nate direttamente dalla mente di Karl Lagerfeld, per citarne solo uno, o per produrre i modelli iconici di questi marchi che ci fanno sognare. Ogni artigiano è altamente qualificato e formato secondo le esigenze della casa per cui lavora. A volte viene persino formato "fin dalla scuola" grazie a partnership che permettono l'assunzione di queste perle rare appena usciti dagli studi.
Ogni paio di scarpe di lusso, provenienti dalle grandi maison francesi o italiane, è il risultato di un processo artigianale di 180 fasi incompressibili: dalla scelta dei pellami alla preparazione di ogni pezzo, all'assemblaggio, alla cucitura delle finiture, ecc. La scarpa diventa un'opera d'arte a sé stante. Gli artigiani lavorano sempre più su diverse fasi della catena, il che valorizza il loro contributo e il loro attaccamento al mestiere e alla loro maison. Ogni fase è soggetta a un rigoroso controllo qualità. Questo non può essere trascurato, poiché il prezzo di vendita della scarpa implica una garanzia di perfezione e durabilità, e ogni attore della catena ne è consapevole.
L'arte di realizzare un paio di scarpe proviene dai maestri artigiani calzolai: le tecniche sono ancestrali e si tramandano di maestro in discepolo (!). Si utilizzano sempre delle "forme" su cui le scarpe immaginate vengono prima disegnate a mano, poi inchiodate man mano che il lavoro procede. Anche il primo modello viene realizzato a mano. Si usano sempre dei chiodi nella creazione delle scarpe. Si utilizzano anche dei "martelli da inchiodatura" che sono l'orgoglio di ogni artigiano, poiché i più belli vengono tramandati dai loro maestri, o realizzati in laboratori artigianali. Le principali fasi di assemblaggio non sono cambiate da secoli. Al contrario, le fasi di preparazione e controllo hanno potuto, per molti aspetti, essere automatizzate e facilitate grazie all'uso della tecnologia. Le tecniche ancestrali sono quindi conservate ma accelerate nelle fasi di design o di concezione delle taglie, che ora vengono realizzate con la modellazione 3D. Anche il taglio è delegato a macchine, il che ne aumenta la precisione e la rapidità, così come i test di resistenza delle pelli... Tutte queste fasi fanno risparmiare tempo prezioso a chi realizzerà l'assemblaggio del paio fino alla sua finitura e alla sua uscita dall'atelier con la garanzia della sua perfezione.
In conclusione, i calzolai di un tempo possono essere fieri del savoir-faire che si è tramandato di generazione in generazione. È stato scrupolosamente rispettato nei gesti e nell'esigenza dei procedimenti. Un occhio esperto saprà riconoscere i materiali scelti, la precisione delle cuciture, delle finiture e del lavoro perfetto. La grande evoluzione si è concentrata sulla tecnologia che si è messa al servizio dei saperi ancestrali, facilitando e accelerando tutte le tappe cronofaghe di preparazione, pur apportando un comfort e uno spazio di libertà nella concezione grazie agli strumenti informatizzati: 3D, sizing, taglio... L'artigiano di oggi fa quindi da ponte tra due epoche, d'altronde è lui che ritroviamo in selfie nei REELS di Instagram, e solo per questo lo ringraziamo di aver saputo fare il passo! Nel frattempo, per ritrovare questi piccoli gioielli nati da secoli di moda e storia, possiamo dare un'occhiata a ciò che MyPrettyFrenchShoes ci propone qui!