Avventure di una calzolaia

Pubblicato il 30/01/25


Quando il progetto di My Pretty French Shoes è iniziato, era accompagnato dalla condizione sine qua non di lavorare con un artigiano. Le esigenze sulla qualità del lavoro erano alte. Per lavorare e poter richiedere prestazioni di calzoleria di lusso con cognizione di causa, avrei quindi dovuto formarmi e conseguire il mio CAP. Ecco quindi alcuni scogli che sono riuscita progressivamente a evitare e sui quali non si deve assolutamente fare alcuna falsa nota! MAI!


Rovinare le dita piuttosto che la scarpa!

È il mantra del mio maestro calzolaio! Una frase piuttosto paradossale, dato che la mano è uno strumento piuttosto utile quando si è artigiani! Il messaggio rimane comunque questo: la tomaia della scarpa – intendere: la pelle finissima di una décolleté, la vernice di uno stivaletto, la tinta unica di un paio di ballerine – è preziosa! Rischiare di rovinarla o di toccarla con le macchine che circondano il calzolaio potrebbe esserle fatale! Le levigatrici utilizzate sono veloci e pericolose. Bisogna essere precisi e meticolosi: solo la suola deve essere delicatamente levigata per poter procedere, ad esempio, all'applicazione di un pattino. L'angolo di attacco non deve essere preso a caso. Tanto per dirvi che – sì! – ho avuto qualche spavento!

La tecnica del pittore

I pittori hanno dei piccoli trucchi che anche i calzolai sono tentati di prendere in prestito quando si tratta di non fare sbavature: Primo, la marcatura a matita per avere un tracciato perfetto sotto la scarpa in modo che il pattino sia posizionato in modo quasi invisibile. L'arte del calzolaio, ricordiamolo, parte dal principio che le sue riparazioni non si vedono. Si lavora quindi al millimetro. Che sfida quando si tratta di riprodurre il suo tracciato 2 volte, poiché le scarpe vanno a paia... Secondo, il nastro adesivo di preparazione! non mostrate questo al mio maestro calzolaio. Certo, "le dita piuttosto che la scarpa", ma un leggero tocco su un nastro di carta applicato sulla vernice ha di che rassicurare anche la calzolaia!

Le nostre paia consigliate

Décolleté Michel Perry vintage cognac T40,5

Ballerine in vernice kaki Miu Miu T37

Ballerine Louboutin spikes T36

Tacco secco e dritto

Chi l'avrebbe mai detto? Per essere una calzolaia, e per di più specializzata in tacchi, ho dovuto imparare a colpire dritto! Il famoso colpo di martello secco che si vede nelle incisioni del XX secolo non è cambiato: il tacco deve essere inchiodato! Dopo aver piantato un certo numero di chiodi sulle scarpe di tutti i miei amici, eccomi pronta a cambiare quelli scovati per MyPrettyFrenchShoes... sappiate quindi che saranno stati posati con amore, forza e meticolosità! Vi lascio quindi fare la vostra scelta qui!